Gaetano Righetti

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Nel libro “La seconda Guerra Mondiale”, curato da Cesare Salmaggi e Alfredo Pallavisini stampato da Arnoldo Mondadori, c’è una foto che ritrae alcuni prigionieri di guerra Cirenaica, uno di questi sono io, Gaetano Righetti. Nel vedere questa foto la mia mente ritorna a quei giorni....  Tutto ha inizio la mattina del 24 agosto 1938 giorno della partenza per il servizio militare. Dopo pochi mesi scoppia la guerra (10 giugno 1940), vengo trasferito a Napoli ed imbarcato sulla nave Lombardia. Il 13 settembre sbarco a Derna, in Libia.
Le nostre truppe avanzano ed il 16 settembre conquistano Sidi-el-Barrani ad est di Sollum. Sucessivamente la situazione precipita ed il 9 dicembre, dopo una cruenta battaglia, ci ritiriamo verso Bardia. Qui il 3 gennaio 1941 alle ore 8.00 del mattino vengo fatto prigioniero dagli inglesi. Vengo deportato a Sollum, in Egitto e imbarcato per Mersa Matruh.  Una volta arrivato raggiungo via terra Ismailia e poi Geneifa. Il 16 marzo proseguo per Suez, da dove salpo due giorni dopo alla volta di Durban, in Sudafrica, dove arrivo il 12 aprile 1941 (vigilia di Pasqua), facendo due giorni di sosta durante la navigazione ad Aden in Arabia Saudita. Da Durban vengo trasferito a pretoria nel campo di concentramento di Zonderwater che conta più di ottantamila uomini. 
Trascorrono quindici mesi. Il 15 luglio 1942 vengo imbarcato a Durban per raggiugere Liverpool il 10 agosto, dopo aver fatto tappa a Città del Capo ed in Sierra Leone. Vengo subito deportato in un campo di prigionia a Sheffield, città delle acciaierie. Qui i prigionieri vengono smistati ed io sono destinato dapprima a Bedford e poi al campo di  lavoro a “Bulldock”, vicino a Cambridge. 
Dall’8 settembre 1943 dopo aver aderito al Patto Badoglio sono libero e uscito dai campi di prigionia, in attesa di ritornare in patria, lavoro nelle fattorie (raccolta delle patate).Finalmente il 6 aprile 1946 vengo trasferito a Southampton per salpare il 12 aprile alla volta di Napoli. Giungo nella città partenopea il 18 aprile e col treno arrivo a Verona il 20 aprile 1946.

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